Il mio matrimonio: l’8 Luglio è stato un giorno davvero speciale

È successo. Mi sono sposato.

Dopo mesi e mesi di preparazione, Sabato alle 17 io e Clara ci siamo guardati negli occhi e abbiamo detto il nostro sì nella chiesa di San Tommaso, a Canelli.

In chiesa ci sono arrivato con Andrea Mainardi, che in quanto collega e soprattutto amico non poteva certo mancare in una giornata come questa: con lui alla guida della macchina, e del corteo di invitati che ci seguivano, ho potuto rilassarmi e scaricare un po’ di tensione durante il tragitto. Tensione che è arrivata al culmine quando ho visto arrivare Clara sulla nostra Fiat 112:

vedendola nel suo vestito bianco non ho potuto trattenere le lacrime, bellissima e radiosa nella sua semplicità.

La cerimonia, celebrata da Don Luciano, è stata bellissima ed emozionante, ma non sapevamo ancora quello che ci aspettava.

Usciti dalla chiesa, siamo stati travolti da chili di riso, tanto da mettere persino a dura prova il mio ciuffo che si è appiattito senza possibilità di recupero per tutto il resto della serata.

Ci siamo poi recati tutti al ristorante Il cascinale nuovo: di tutte le decisioni da prendere per il matrimonio, quelle legate alla cucina sono spettate a me e non potevo fare scelta migliore di chiedere la firma del nostro Menù di nozze al mio primo maestro di cucina, Walter Ferretto. Insieme, abbiamo ideato un menù ricco di tradizione piemontese, ma al tempo stesso innovativo e di alta cucina.

Per l’aperitivo, i nostri invitati hanno organizzato per noi una sorpresa: un divertente flash mob sulle note di Occidentali’s Karma, con tanto di scimmia ballerina. I festeggiamenti a suon di musica sono stati così coinvolgenti da costringermi a trascinare le persone perché si sedessero a tavola e far partire così il ricevimento: ovviamente una volta iniziato il banchetto, nessun rancore per averli portati via dalla pista da ballo, visto che era tutto buonissimo!

Se il nostro arrivo al ristorante è stato accompagnato da una pioggia di petali di rosa lasciati cadere da un elicottero, con il taglio della torta non ci siamo fatti mancare nemmeno i fuochi d’artificio.

Karaoke, musica e balli ci hanno intrattenuti fino alle 3 di notte, quando abbiamo deciso di porre fine al ricevimento. In realtà però i festeggiamenti sono andati ancora avanti, solo con un cambio di location:

la voglia di continuare a stare insieme e condividere altri momenti con i nostri amici era tanta, e così ho invitato tutti a casa nostra per uno spuntino notturno improvvisato: pasta all’amatriciana e tex-mex di fagioli e peperoni, cucinati da me nel giorno del mio matrimonio.

Al termine di questi giorni per noi incredibili ed emozionanti, le persone da ringraziare sono veramente tante. Non solo chi ci ha aiutato ad organizzare tutto, come l’atelier di Carlo Pignatelli per il mio abito, la fiorista per i meravigliosi allestimenti e Walter Ferretto per il magnifico menù e la location, ma soprattutto chi ci è stato vicino. Primi fra tutti, i nostri genitori, che ci hanno aiutato tantissimo, e poi gli amici: sono stati la colonna portante di questo meraviglio evento.

Poi gli ospiti: tanti mesi ad organizzare perché tutto funzionasse al meglio, ma alla fin fine sono le persone a rendere la festa speciale.

Ma più di tutti voglio ringraziare Betta, Fiorello e Giulia, amici preziosi in grado di supportarci per ogni  necessità ed i miei cognati: Giulia e Nicolò, quest’ultimo mi ha fatto da testimone e nell’ultima settimana mi ha sopportato a pieno, consigliandomi e supportandomi fino alla fine.

I festeggiamenti del matrimonio, iniziati domenica scorsa, si sono conclusi ufficialmente ieri, quando ci siamo nuovamente riuniti con gli amici più stretti per una pizza e per scambiare commenti a caldo. Dopo un’intera settimana di bagordi, non vedo l’ora di iniziare questo nuovo capitolo della mia vita, insieme a Clara, finalmente mia moglie.