Che gusto avrà il futuro? Io e Geovita l’abbiamo scoperto ad Anuga

Vi spiego di cosa si tratta:

Anuga è una fiera dedicata al settore alimentare e delle bevande, una delle più importanti a livello internazionale, per la grande partecipazione sia di aziende che di visitatori che registra ad ogni sua edizione. Per farvi capire la portata: quest’anno, alla sua 34esima edizione, Anuga ha ospitato più di 7.400 espositori, e ha contato 165.000 visitatori. Mica male!

Per tutta la durata dell’evento, dal 7 all’11 ottobre, sono stato presente anch’io, come ospite di Geovita, l’azienda che produce cereali e legumi a rapida cottura con tecniche all’avanguardia, ma sempre con un occhio alla tradizione. La voglia di sperimentare, unita ad un forte legame con le proprie radici è un po’ quello che caratterizza non solo Geovita, ma anche la mia cucina: per questo nei cinque giorni di fiera mi sono sbizzarrito a cucinare tantissimi piatti diversi con i loro prodotti.

I cereali Geovita si prestano benissimo, ad esempio, a preparare insalate fresche e invitanti. Basta cambiare pochi ingredienti per avere un piatto sempre diverso, veloce da preparare, ma non per questo meno gustoso. Tra le tante proposte, un’idea per un pranzetto salutare che non richiede più di un quarto d’ora in cucina è un bel piatto con orzo, pomodoro e mozzarella, accompagnato da un po’ di salsa guacamole.

E per chi invece vuole qualcosa di più internazionale, Geovita ha anche una linea di risi perfetta per cucinare il sushi: con del riso bianco e del salmone, si possono infatti preparare dei buonissimi nigiri e qualche roll molto sfizioso.

Con l’offerta di prodotti di Geovita e le mie ricette, ci siamo perfettamente inseriti nei temi portanti della fiera: prodotti biologici, perfetti per il mercato vegan e vegetariano e ready-to-go, grazie alla loro rapidità di preparazione e che assicurano il mantenimento delle proprietà nutrizionali dei legumi e dei cereali.

Tanta cucina quindi, ma non solo. Anuga infatti, essendo dedicata ai professionisti del mondo del food, è soprattutto una grande occasione per tutti i partecipanti per creare nuovi contatti e confrontarsi. Per me, che oltre ad essere uno chef sono anche un consulente per le aziende, è stata una bella possibilità per conoscere e parlare con tante realtà differenti e fare incontri importanti.

Inoltre, è in fiere di questa portata che i professionisti del settore riescono a farsi un’idea di come il mondo mangerà e berrà nel futuro. Capire in che modo si evolverà la ristorazione, su cosa chef e aziende dovranno puntare e quali saranno i prossimi trend è fondamentale per noi, per capire come comportarci ed offrire sempre il meglio a clienti e consumatori.

Sembra che il futuro della cucina, risieda in realtà nel suo passato: un ritorno alla tradizione e alla semplicità, cosa che a me piace tantissimo, essendo cresciuto con mia nonna che preparava i ravioli del plin nella cucina della casa di campagna. Ma questo non significa che dobbiamo rinunciare alle nuove tecnologie: se mia nonna avesse avuto a disposizione i macchinari di oggi, che ci permettono di accelerare i tempi di preparazione e conservare meglio i prodotti, certo avrebbe fatto volentieri a meno di tirare la pasta col mattarello! Per quanto possa suonare strano, l’unione della tradizione alla tecnologia assicurerà una cucina di alta qualità nei prossimi anni.

Se dovessi riassumere la mia esperienza ad Anuga 2017 in tre parole, sceglierei: cucina, innovazione e sviluppo. Tutti gli ingredienti che servono ad uno chef per creare, rinnovarsi e capire cosa ha in serbo per lui il mondo del food. Per questo, come la fiera stessa, sto già guardando al 2019 e spero di partecipare anche alla prossima edizione, per rimanere aggiornato su tutte le tendenze emergenti e le novità del settore alimentare e delle bevande.

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