Showcooking per tutti i gusti al Food&Tec by Noval

Ho partecipato al Food&Tec, la fiera organizzata da Noval al PalaAlpitour di Torino e dedicata al food e ai prodotti di servizio, nella sua giornata d’apertura, domenica 15 ottobre.

Due showcooking, più una speciale lezione di cucina in collaborazione con l’AIC, l’Associazione Italiana Celiachia.

Negli showcooking ho potuto portare un po’ di quello che ho imparato alla fiera di Anuga 2017, dove si studiano e si anticipano i nuovi trend del mondo del food. Come ho raccontato anche nell’intervista fatta dalla bravissima Daniela Cappelletti per The Food Radiola ristorazione sta in realtà guardando al passato,  per recuperare la tradizione e la genuinità che la caratterizzava, senza però rinunciare a ciò che la tecnologia ci permette. In questo modo possiamo ottenere piatti dai gusti più definiti, esaltando pochi ingredienti, ma di altissima qualità.

Food&Tec è stato il perfetto banco di prova per dimostrare come questa non sia una semplice tendenza decisa da chef e ristoratori, ma che rispecchia effettivamente anche i gusti dei consumatori. Per questo, l’antipasto che ho proposto al primo showcooking richiedeva pochi ingredienti e ancora meno preparazione: il segreto sta nel giusto accostamento, nel saper creare gusti innovativi e contrasti inaspettati. Ed ecco che allora ho preparato un tagliere di speck di anatra, affumicato e dal gusto intenso, servito con del gelato gastronomico al gorgonzola e decorato con cipolla fritta, pepe in grani ed una salsa a base di sambuco.

Altri accorgimenti che acquisiranno sempre più importanza sono il colore e le decorazioni: anche l’occhio vuole la sua parte, quindi via libera ad accostamenti non solo di gusto, ma anche di colore, per creare armonia nel piatto, senza strafare e mantenendo le decorazioni minimal.

Nel secondo showcooking ho quindi deciso di osare un po’ di più: sempre pochi ingredienti, ma una preparazione un po’ più complicata, per stupire con la presentazione. Ho sistemato il tonno, tagliato a fette sottili, lungo le pareti di una ciotola; l’ho poi riempito con un uovo in camicia e abbondante salsa guacamole e ho chiuso il tutto. Una volta raffreddato, ho girato su un piatto la ciotola, ottenendo così uno sformato di tonno ripieno. Molto più d’effetto che non servire i tre ingredienti semplicemente posizionati sul piatto, no?

Per l’AIC invece ho mostrato come anche il gluten-free possa essere creativo e gustoso! Un esempio? Ai partecipanti del corso ho insegnato a cucinare ravioli fatti a mano, con pasta fresca all’uovo, ed un ripieno liquido di mascarpone e scorza di limone.

Nuove conoscenze da condividere, e tante altre da apprendere. Occasioni come queste sono importanti per confrontarsi con i colleghi e ampliare i propri orizzonti culinari e gastronomici. A maggior ragione che la figura dello chef è sempre più richiesta dalle aziende, per ricevere opinioni e consulenze.

Negli ultimi anni infatti, noi chef siamo spesso usciti dalle nostre cucine per aiutare le aziende alimentari a capire ed interpretare i gusti dei consumatori, a seguire e anche anticipare i trend del food: la nostra esperienza ci permette quindi di offrire al mondo del marketing quel tocco di creatività che gli mancava per portare l’innovazione nella giusta direzione.

“L’evento di Food&Tec by Noval riesce quindi a racchiudere le diverse sfaccettature che compongono il vasto mondo del food. Un po’ come me che, dopo un inizio nella grande ristorazione, ho deciso di inseguire il mio sogno di lavorare come consulente per le aziende e di fare il cuoco in uno show televisivo. E chissà dove mi porterà in futuro la mia passione, sicuramente a condividere con un pubblico sempre più ampio la mia idea di cucina!