EasyFish: la mia esperienza al festival del pesce dell’Alto Adriatico

Sono ormai tre anni che Lignano Sabbiadoro ospita EasyFish, il festival del pesce dell’Alto Adriatico ideato da Fabrizio Nonis. In quanto direttore artistico dell’evento e grande amico, non solo ha personalmente invitato me e gli altri cuochi alla manifestazione culinaria, ma ci ha anche tenuto compagnia durante la nostra permanenza.

La location degli eventi era Terrazza a Mare, uno splendido piazzale con vista sul mare, al cui interno vi sono un bar, un ristorante e un’arena. In più, una lunga passerella piena di schermi, che trasmettevano gli show cooking, permettendo così di rivederli.

Il Lungomare Trieste faceva invece da cornice, ed ospitava l’area espositiva dello Street Food, tema portante dell’evento: qui camioncini ed espositori, in cui il pubblico poteva assaggiare e degustare le diverse proposte culinarie che vedevano protagonista il pesce dell’Alto Adriatico.

Il festival anche quest’anno presentava un ricco programma, fatto di degustazioni e laboratori, approfondimenti e dimostrazioni di cucina.
Quattro giorni fitti di appuntamenti, da Giovedì 15 a Domenica 18 Giugno e naturalmente io non potevo perderlo.

Sabato 17 Giugno ero infatti presente per partecipare a due show cooking con i miei colleghi de La Prova del Cuoco: uno al mattino, insieme a David Povedilla per cucinare Street Food, e uno alla sera, per dare una mano ad Andrea Mainardi.

Per l’occasione, io e David Povedilla abbiamo presentato la nostra versione del pesce adriatico in tre tartare, condite con ingredienti particolari. Una a base di sgombro, a cui abbiamo aggiunto tabacco, succo di limone e menta fresca; l’altra a base di canocchie: dopo averle tagliate a dadini, le abbiamo condite con salsa di soia, basilico e avocado. Per la terza tartare, abbiamo scelto la palamita: essendo un pesce molto gustoso, abbiamo smorzato i suoi toni aggressivi con della cipolla rossa di Tropea, delle erbe aromatiche e un po’ di scorza di limone e di arancia. Abbiamo servito le tre tartare in conchiglioni di pasta, rendendolo così un piatto adatto ad essere mangiato anche con le mani, perfetto per lo Street Food. L’aggiunta delle salse è stato il mio tocco personale, semplice e colorato come è sempre la mia cucina. Con acqua e olio extravergine d’oliva ho preparato tre maionesi vegetali: una a base di paprika, per lo sgombro, una di wasabi per la canocchia ed infine acqua di barbabietola per la palamita.

Considerando le origini spagnole di Povedilla, e il pesce dell’Adriatico al centro del festival, non potevamo lasciarci sfuggire l’occasione di preparare una paella. Invece dei pesci che si utilizzano di solito, abbiamo scelto ciò offre l’Adriatico, come scorfanetti, canocchie e gamberoni, aggiungendo poi cozze, vongole, gamberi, seppie e altri piccoli pesci, per una paella tutta italiana.

La risposta del pubblico agli show cooking è stata meravigliosa. Tutti gli eventi hanno registrato il sold out: sia quelli tenuti da me insieme a Mainardi e Povedilla, che tutti gli altri, i quali vantavano la presenza di grandi cuochi, come Max Mariola, direttamente da Gambero Rosso Channel, e Moreno Cedroni, chef da due stelle Michelin.

Ma non sono stati solo gli eventi di grande cucina a rendere piacevole quest’esperienza. Fabrizio Nonis è stato in grado, anche quest’anno, di creare un festival all’insegna della qualità e della tradizione, senza escludere momenti di puro divertimento e di coinvolgimento con il pubblico. Da perfetto ospite, ci ha accompagnati in ristoranti stellati e ha fatto riservare una parte di spiaggia per cuochi e giornalisti, contribuendo a creare un clima di spensieratezza e condivisione. Abbiamo così potuto scambiarci idee ed opinioni professionali sul cibo e sugli eventi a cui ognuno di noi partecipa, come un bel gruppo di amici che si gode un momento di relax.